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Nuove regole. Seaway è già pronta.

L’Unione si è impegnata a ridurre le emissioni di gas effetto serra entro il 2030 sulla base degli impegni presi nell’accordo di Parigi, nell’ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, dove le parti hanno convenuto di adottare misure per tenere sotto determinati limiti, l’aumento della temperatura media mondiale. L’ambiziosa politica in materia climatica da parte dell’Unione, e visto il diverso approccio adottato dagli altri attori internazionali, e per evitare il rischio della ricollocazione della produzione verso altri paesi oppure l’importazione da tali paesi in sostituzione di prodotti equivalenti europei a minore impatto ambientale, ha spinto la Commissione ad istituire un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, che per il legislatore, deve fungere da elemento essenziale per conseguire l’obiettivo di una EU climaticamente neutra entro il 2050. Per garantire una transizione graduale dall’attuale sistema di quote gratuite (direttiva 2003/87/CE “ EU ETS”) al CBAM, il nuovo sistema verrà introdotto progressivamente, e le quote gratuite, ove sostituite dal nuovo sistema, andranno gradualmente eliminate, e con l’intento della Commissione di non creare alcun trattamento favorevole per le merci unionali rispetto alle merce importate . Il legislatore ha lasciato agli Stati membri l’imposizione ed esecuzione di eventuali sanzioni in caso di violazione del regolamento. Il regolamento UE 2023/956 del 10/05/2023, pubblicato sulla GU 130 L del 16/05, istituisce un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere per affrontare il problema delle emissioni di gas a effetto serra incorporate nelle merci nell’allegato 1, al momento della loro importazione nel territorio dell’Unione. Il CBAM integra il sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra stabilito della direttiva 2003/87/CE “ EU ETS” applicando un insieme equivalenti di norme alle importazioni nel territorio dell’Unione delle merci di cui all’art. 2 del regolamento.

Periodo Transitorio dal 01/10/2023 al 31/12/2025

Per il perido transitorio, il regolamento prevede che ogni importatore o rappresentante doganale indiretto, debba presentare una relazione CBAM, relativa alle merci importate per ciascun trimestre solare, entro un mese dalla fine di tale trimestre.

Regime definitivo dal 01/01/2026

Il regolamento entrerà in vigore totalmente, e le merci potranno essere importate nel territorio doganale dell’Unione unicamente da dichiarante CBAM autorizzato *  ed il 31/05 di ogni anno, e per la prima volta nel 2027 per l’anno 2026, ciascun dichiarante CBAM, dovrà presentare tramite il registro CBAM, una dichiarazione CBAM, nella quali verranno introdotti i certificati CBAM, strumento per il pagamento delle corrispettive emissioni Co2.

* dal 31/12/2024, gli importatori stabiliti nell’unione o il rappresentante doganale indiretto, per i soggetti non residenti negli stati membri, dovranno richiedere tramite domanda di autorizzazione la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato.

Il 26 febbraio 2025, la commissione EU ha annunciato l’addozione di un nuovo pacchetto

“Omnibus” di proposte di semplificazione della misura ancora in fase di valutazione da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio.

Le novità più rilevanti riguardano:

Esenzione per i piccoli importatori: nuova soglia de minimis, che dovrebbe esentare gli importatori con volume annuo inferiore a 50 tons.

Possibilità di delega e responsabilità del dichiarante: è stata introdotta la possibilità per i Cbam autorizzati di delegare la presentazione delle dichiarazioni CBAM a una persona che agisce per conto e a nome del dichiarante.

Presentazione della dichiarazione CBAM: è stata proposta la modifica del terminedi presentazione della dichiarazione annuale dal 31 maggio al 31 agosto.

Prezzo del carbonio pagato in un paese terzo: è stato presentata la richiesta di eliminazione del requisito relativo al paese di origine delle merci, in quanto il prezzo del carbonio potrebbe essere stato pagato in paese terzo diverso da quello di origine delle merci importate. 

La Commissione sta valutando di introdurre dei prezzi di carbonio di default  per ogni paese.

I dichiaranti potranno scegliere se utilizzare il prezzo di default stabilito dalla Commissione o richiedere la deduzione del prezzo effettivamente pagato nel paesi di produzione (come previsto dall’attuale versione del regolamento).

Obbligo di acquisto dei certificati CBAM posticipato: gli importatori saranno tenuti ad acquistare i certificati CBAM a partire dal 2027 per le emissioni incorporate delle merci importate durante il 2026.

E’ importante sottolineare che gli obblighi finanziari inizieranno a partire da gennaio 2026,

è stato solo posticipato l’obbligo di acquisto dei certificati CBAM dal 2027. Il pagamento dei certificato CBAM avverrà in sede della dichiarazione CBAM.

Sono previste modifiche al calcolo delle emissioni per facilitare il calcolo delle emissioni incorporate, come i valori di default o precursori prodotti nell’EU, per facilitare gli obblighi di reportistica.

Consulenza CBAM Seaway.

Seaway propone ai propri Clienti una consulenza per gli aspetti normativi della materia ma anche un supporto concreto, tramite un team interno dedicato per la redazione dei report trimestrali per il periodo transitorio.

CBAM è più semplice con un software innovativo.

Seaway sta sviluppando un proprio software dedicato che potrà essere messo a disposizione dei propri Clienti, in primis fornendo un database sempre aggiornato delle volumi delle merci importate, ed in previsione del CBAM definitivo, potrà fornire utili tools per la rendicontazione economica delle merci importati per la gestione degli acquisti dei certificati CBAM.Il nostro staff è a disposizione per qualsiasi informazione necessitate:  cbam@seawaysrl.it

Nuovo software.
SeaSuite CBAM è già pronto.

SeaSuite CBAM, è il nuovo innovativo software di Seaway che ti permette di:

  • vedere i dati delle dichiarazioni doganali H1 gestite da Seaway - funzione già attiva
  • inserire le proprie dichiarazioni doganali H1 anche se sono state gestite da altro spedizioniere - funzione già attiva
  • database con anagrafica produttori e valori emissioni aggiornati - funzione già attiva
  • recap dati dichiarati in ciascun report Cbam - già attivo
  • recap importazioni e calcolo acquisto certificati cbam a partire dal 01/01/2026 - in fase di rilascio